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L'ISIMM nasce alla fine del 1991 per iniziativa di Enrico Manca, Presidente della RAI, in collaborazione con l'Universitą di Roma "La Sapienza", come Istituto per lo Studio nei Mass Media: nome che dopo qualche anno, seguendo l'evoluzione delle tecnologie e dei contenuti, muterą in Istituto per lo Studio dell'Innovazione nei Media e per la Multimedialitą . L'ISIMM sceglie fin dall'inizio una caratterizzazione definita: essere luogo "terzo" di incontro e di confronto tra le Istituzioni, le Imprese e l'Universitą . Un rapporto che costituisce uno snodo essenziale per la crescita della democrazia, per una politica industriale competitiva, per la ricerca, l'innovazione, lo sviluppo delle tecnologie. Vi č, in questo approccio, l'intuizione di un "problema" per l'Italia, dove il rapporto tra Politica "alta", Imprese e Universitą č spesso stato debole, incerto e a volte improprio. Tutte le nostre iniziative, in questi dieci anni di attivitą , sono contrassegnate dalla presenza di queste tre realtą , essenziali per il Sistema Paese. In questi anni di intenso lavoro, questo ruolo di interconnessione tra le Istituzioni, l'Impresa e l'Universitą non solo non si č annebbiato, ma si č ulteriormente irrobustito, consentendoci di approfondire ed estendere i nostri rapporti di collaborazione con le Istituzioni, come testimoniano le iniziative e le ricerche svolte, quelle in atto e quelle programmate, con il Parlamento, il Governo, le Autoritą di regolamentazione e le Regioni; con le Imprese, che pią¹ numerose si sono associate, verificando come sul "mercato" politico-economico-tecnologico l'ISIMM svolga un ruolo peculiare; con le Universitą , non solo italiane, con cui lo scambio e il lavoro comune č sempre pią¹ esteso e fecondo. Per i prossimi anni, i temi portanti resteranno quelli della convergenza e della multimedialitą , con tutti i mezzi trasmissivi. Digitale terrestre, satellite digitale, reti a banda larga e servizi mobili, nulla potrą essere trascurato ai fini di una concertazione che consenta il recupero del "ritardo italiano" e la competitivitą dell'Italia e dell'Europa nel contesto planetario, nonchą© la valorizzazione delle aree di eccellenza. Maggior spazio intendiamo poi dare ai contenuti della comunicazione e dell'informazione, di fronte all'esplosivo aumento di mezzi di distribuzione e di fruizione. Infine, sempre tenendo presente l'evoluzione del sistema e le crescenti potenzialitą dei media, ci ostineremo a sviluppare e confrontare proposte per quelle che sette anni fa abbiamo definito "regole per lo sviluppo" e, tra queste, tutto cią² che riguarda il ruolo e l'efficacia dei servizi pubblici. La nostra ambizione č quella di consolidare e sviluppare la nostra "peculiaritą ": essere luogo neutro, ma non neutrale, di elaborazione costante e di confronto proficuo sui temi della comunicazione in tutte le sue varie articolazioni tecnologiche e di contenuto. 1992-2002: i dieci anni che sconvolsero la multimedalitą
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