Giovedì 27 gennaio 2011
Roma - Aula Magna
Università Roma Tre 
Via Ostiense 159

 

PROGRAMMA  -  DOCUMENTO INTRODUTTIVO  -  RELAZIONE DI ENRICO MENDUNI

 

REGISTRAZIONE AUDIO

   

 

SINGOLI INTERVENTI

 

Le sette domande :

1. Che cos’è WikiLeaks, come è organizzata, come funziona tecnicamente e a chi fa riferimento. Chi è Assange ? Un eroe, un visionario, un criminale o cos’altro ? WikiLeaks è strumentalizzata da servizi segreti, loro fazioni o altro ? Dove e come ha veramente ottenuto le sue informazioni ?

2. Quali conseguenze determina l’iniziativa di WikiLeaks nei rapporti fra libertà, privacy, censura in rete ?

3. Il web 2.0 si fonda sullo spirito wiki e sulla collaborazione attiva dei suoi utenti. A parte la scelta del nome, WikiLeaks è wiki ? Oppure segnala una mutazione, una sintesi di hacker e wiki, o forse qualcos’altro ?

4. È stato deontologicamente giusto, da parte dei cinque grandi giornali destinatari in anteprima delle rivelazioni di WikiLeaks, certificare e rilanciare tali rivelazioni, in assenza di un controllo diretto sulle fonti ? E’ giusto che i siti d’informazione ripetano (mirror) i contenuti del sito WikiLeaks salvandolo dall’oscuramento deciso da vari governi e grandi aziende dell’informatica ?

5. Come cambia WikiLeaks il giornalismo d’inchiesta, pensando anche al precedente del 1971 sui documenti del Pentagono sul Vietnam resi noti dal New York Times ?

6. E’ giusto che tutto quello che i governi fanno e discutono al loro interno sia reso pubblico ? E dove si colloca questo confine ?

7. Molti governi, come in Italia, pretendono restrizioni a Internet e alle reti. Altri, come il governo Obama negli Stati Uniti, sono passati in pochi mesi dall’esaltazione di Internet come strumento di partecipazione alla condanna di una minaccia contro il loro paese. E’ una preoccupazione fondata ? E se iniziative del tipo di Wikileaks si moltiplicassero ?

 

Promossa da:

Università Roma Tre - Dipartimento Comunicazione e spettacolo - Corso di laurea in Dams

Università IULM-Mediascapes

Premio Ilaria Alpi

Fondazione Ugo Bordoni

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